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Previsioni andamento forex nel 2010


Autore: globalforex | Visite: 727 | Num. parole: 371 | Categoria: Economia | Data: Feb 22nd 2010

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Ad influire suii rapporti di cambio tra le valute saranno con molta probabilità nel corso del 2010, sia i tassi di interesse che le finanze dei diversi paesi dell'area euro.
I casi di Grecia, Spagna e Portogallo sono un significativo allarme per i restanti paesi dell'euro-zona che necessita da una parte di togliere le misure che hanno fatto da stimolo all'economia e dall'altro di non sopprimere la crescita che, anche se con timidezza, sta proseguendo in questo inizio di 2010.
In questa situazione piena di incertezze il dollaro contro l'euro sembra essere destinato ad assumere una posizione di debolezza almeno fino a Giugno, per poi rientrare in tutto o in parte nel secondo semestre con l'innalzamento dei tassi di interesse che sta attuando che attuerà la Federal Reserve.
A tale riguardo la UniCredit Research prevede che nella prima parte del 2010 il dollaro subirà un indebolimento valutato intorno ai 1,50 rispetto all'euro che potrà sfruttare il prevedibile miglioramento dello stato delle finanze pubbliche di alcuni paesi dell'eurozona.


L'andamento piuttostro lento della crescita crescita dell'economia USA dovrebbe costringere la Federal Reserve a meditare fino al terzo trimestre del 2010 prima di decidersi ad innalzare i tassi di interesse.
Svariati analisti ed economisti pensano che UniCredit Research non toccherà i tassi prima della prima parte del 2011 decidendo nel frattempo a ritirare gradualmente la liquidità dal mercato immessa anche per fronteggiare i rischi di un "credit crunch".


Il 2010, in attesa di una ripresa dell'economia su scala mondiale, accompagnata da un naturale rialzo dei prezzi delle materie prime, dovrebbe favorire le monete del nord e le monete dell'area del Pacifico.
A tale riguardo vengono ber viste le valute come la corona norvegese, il dollaro australiano e il dollaro neozelandese.
Per quello che riguarda invece le valute più scambiate, oltre alle aspettative sopra descritte su euro e dollaro, UniCredit Research ha una posizione negativa sia sul franco svizzero, sia sullo yen, mentre mantiene una posizione positiva sulla sterlina.
Sul fronte strettamente macroeconomico, la ripresa nell'area euro è attesa moderatamente cauta, al punto che la Banca Centrale europea con molta probabilità continuerà a mantenere il tasso di riferimento ancorato al livello dell'1% ancora almeno per altri dodici mesi.



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Gianni Finardi




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