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Pensantezza allo stomaco? Prova l'autoterapia per risolvere il senso di disagio


Autore: Aleman78 | Visite: 22 | Num. parole: 338 | Categoria: Salute | Data: Mar 9th 2010

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Kapalbhati pranayama è una respirazione yogica, caratterizzata dal fatto che si espira in modo rapido e forzato –contraendo la muscolatura addominale- e si inspira in modo naturale. Essa può migliorare la digestione, rafforzare la muscolatura addominale e calmare la mente. La distensione addominale abituale trae grande vantaggio dalla pratica di questo tipo di respirazione.



La pratica, passo per passo:



Siedi in modo comodo – sul pavimento a gambe incrociate o su uno sgabello- tenendo la schiena bene eretta e le mani posate sulle cosce.



Inspira profondamente attraverso le narici, lasciando che l’addome si espanda, espira rapidamente contraendo con forza i muscoli addominali. L’aria è spinta fuori dai polmoni, contraendo il diaframma. Dopo aver espirato, lasciare che l’inspirazione avvenga naturalmente, per suo conto, senza compiere alcuno sforzo.



Una respirazione completa è composta da una espirazione rapida e da una inspirazione naturale. Incominciare con il compiere 15 respirazioni complete e alla fine inspirare ed espirare profondamente. 15 respiri completi costituiscono un ciclo. Iniziare la pratica di Kapalbhati eseguendo tre cicli di 15 respirazioni.



I vantaggi che derivano dalla pratica di Kapalbhati sono qui elencati:



    * Un accresciuto apporto di ossigeno a tutte le cellule.



    * Miglioramento della digestione



    * Rafforzamento della muscolatura addominale e diaframmatica



    * Rivitalizzazione dell’attività mentale a partire da uno stato di calma e di pace



Osservazioni importanti per una pratica corretta



   1. La parete addominale è rilassata durante l’inspirazione e contratta mentre si espira.



   2. Il dorso e le spalle rimangono immpobili durante l’esercizio.



   3. Questa tecnica respiratoria va praticata a stomaco vuoto.



   4. L’esercizio non va praticato o interrotto se, per una qualunque ragione, si avverte una sensazione di malessere o se intervengono capogiri.



Precauzioni: non praticare questo tipo di respirazione se:



    *  si è ipertesi (pressione arteriosa elevata) o cardiopatici



    *  si è portatori di ernie (inguinale, addominale)



    *  è in corso una crisi asmatica



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Caterina Martucci




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