Difese immunitarie: considera questi due aspetti

Difese immunitarie: considera questi due aspetti

La barriera della mucosa nasale e la microflora intestinale sono due elementi che svolgono un ruolo fondamentale per le difese immunitarie dell’organismo. Ecco come funzionano

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Le barriere meccaniche di cui dispone il corpo umano per impedire l’ingresso di agenti patogeni o potenzialmente nocivi comprendono la mucosa nasale, che svolge un ruolo importante per prevenire la penetrazione delle particelle solide inquinanti, degli allergeni, dei virus e dei microbi. La mucosa nasale ha una funzione difensiva e depurativa che dipende dal sistema di trasporto mucociliare e dal muco nasale, l’uno legato all’altro. Il muco nasale ricopre il tappetto delle narici e comprende due fasi: la sol, che include proteine a basso peso molecolare, soluti ionici e acqua; la gel, che è lo strato a diretto contatto con il flusso di aria passante.

La mucosa nasale e la funzione difensiva

La mucosa nasale svolge una funzione difensiva che è supportata dal sistema immunitario, e in particolare dai follicoli linfoidi che sono distribuiti lungo l’intera superficie mucosale. Essi formano il tessuto linfoide associato, da cui dipende l’elaborazione delle diverse tipologie di risposta immunitaria, con l’attivazione del complemento, l’elaborazione dei linfociti B, l’elaborazione dei linfociti T, e così via. Affinché la barriera della mucosa nasale possa risultare sempre funzionale, è molto importante lubrificarla e tenerla ben idratata, anche per contrastare il blocco del flusso aereo e la congestione.

Il microbiota

Anche il microbiota umano è direttamente coinvolto nell’azione delle difese immunitarie. Spesso indicato come microflora o flora batterica, è formato da oltre 400 diverse specie di batteri, ma anche da miceti, protozoi e virus. Esistono poche decine di ceppi di batteri comuni a tutti gli esseri umani: essi rappresentano il nucleo filogenetico del microbiota intestinale, fermo restando che per il resto il patrimonio di microrganismi varia da persona a persona. Per altro la composizione del microbiota cambia anche nell’ambito della stessa etnia, essendo condizionata da una grande varietà di fattori: l’età, il sesso, il regime alimentare che si segue, le abitudini di vita, eventuali patologie in corso.

Il microbioma

Il microbioma è, invece, il materiale genetico del microbiota. Quest’ultimo contribuisce a produrre vitamine, come la vitamina K e la vitamina B12, e aminoacidi, come la cisteina, la glutammina e l’arginina. Inoltre svolge una funzione energetica e di nutrizione, finalizzata alla produzione di acido acetico, di acido propionico e di acido butirrico. Si tratta di acidi grassi a catena corta con un ruolo antitumorale e antinfiammatorio.

Che rapporto c’è tra il sistema immunitario e il microbiota intestinale

Il microbiota intestinale svolge una funzione molto importante nell’assicurare la completa funzionalità del sistema immunitario innato e di quello adattativo, con i quali interagisce in maniera dinamica e attiva. In pratica il sistema immunitario e la microflora intestinale sono dipendenti l’uno dall’altra, e contribuiscono con la loro azione ad assicurare non solo l’equilibrio dell’ecosistema intestinale, ma anche il suo stato di salute. Uno squilibrio del microbiota, non a caso, diminuisce la capacità di risposta immunologica: è ciò che succede con la disbiosi intestinale.